3 GENNAIO 2026 – SALA GRAN TURISMO – PALAZZO DEL TURISMO 2° PIANO

PIAZZALE CECCARINI – RICCIONE

Cruisin’ FACTORY nasce con l’obiettivo di creare un contenitore, uno spazio performativo unico e aperto a tutti, un luogo d’incontro dove la danza, la cultura e il dialogo si intrecciano per favorire un confronto costruttivo e una crescita collettiva.

CON LA DIREZIONE ARTISTICA DI FRITZ ZAMY

FRITZ GEORGES ZAMY

Nativo di Haiti, il suo paese d’origine.

Fritz diventa negli anni uno dei volti più noti della scena street dance italiana ed internazionale, prima come ballerino poi come coreografo e organizzatore di eventi.

l’IM THE ONE nel 2006, HOUSE DANCE EUROPE nel 2009, camp per eccellenza dedicato alla house dance culture e MALAFEMMENA DANZA nel 2015, sono solo alcuni degli eventi  di spicco sotto la sua direzione creativa ed organizzativa.

Membro fondatore dei TREE BOO DANCERS, ospiti al MNN di NEW YORK, SESSION 2 STYLE di parigi e a TOKYO.

Ha danzato con SOFIA LOREN per la miniserie “ la mia casa è piena di specchi” Coreografo dei video clip di tanti artisti internazionali, JAMES SENESE, OLIVIA TRUMMER.

Coreografo degli spettacoli LOA / LUV e LÉGO,In programmazione nella prossima stagione teatrale al teatro bellini di napoli con avant Garde Dance COMPANY

Da anni collabora con Cruisin’ come supporto organizzativo e creativo nello SPECIAL ONE MC HIP HOP CONTEST e ora per il CRUISIN’ FACTORY

SABATO 3 GENNAIO 2026 – ore 14.00/15.30

La rassegna, che si svolge nella giornata del 3 gennaio 2026 presso la Sala Teatro del Palazzo del Turismo di Riccione, presenta una serie di spettacoli con compagnie nazionali selezionate tramite l’Open Call, che porteranno in scena il meglio delle loro performance, permettendo al pubblico di scoprire sia talenti affermati che nuove promesse del panorama artistico italiano.

3 gennaio – dalle 14:00 alle 15:30

Palazzo del Turismo 2° piano – Sala Granturismo – Piazzale Ceccarini – Riccione

Ingresso gratuito  fino ad esaurimento posti
la serata è trasmessa anche in diretta streaming sul canale You Tube Cruisin’ Arts

 

FUGA DAL TRUMAN SHOW
Compagnia Altri Mondi – Bologna
Coreografie di Collettivo altri mondi

Fuga Dal Truman Show è uno spettacolo teatrale danzato liberamente ispirato al celebre film “The Truman Show” del regista Peter Weir.
La compagnia “Altri Mondi” rilegge e reinterpreta i temi centrali del film – il controllo, la libertà, l’identità e la finzione sociale – attraverso il proprio linguaggio coreografico, fondendo danza urbana, teatro fisico e narrazione.
Lo spettacolo racconta il viaggio di un individuo che scopre di vivere dentro una realtà costruita e che lotta per sfuggire a un mondo finto, alla ricerca della propria verità. La messa in scena si nutre dell’energia delle street dance (hip hop, wacking, locking, popping, house, breaking), mischiate al contesto teatrale, creando una riflessione contemporanea sul concetto di libertà personale in una società sempre più controllata, osservata e spettacolarizzata.

 

ALBUM DI RICORDI

MOSQUITOS CREW, Chieti (TO)
Coreografie di Luciano Zimbardi

È vita che ci passa tra le mani, quella che vediamo immortalata in una foto o sullo
schermo di uno smartphone. Diversi noi, fissati in diversi momenti di quel tempo – il nostro
– dentro al quale siamo immersi come in un fiume in piena. Ricordi, li chiamano anche
così. A volte sfocati, altre ingialliti, ma pur sempre la sola cosa in grado di restare per
sempre. Molto più degli oggetti che pubblicità accattivanti ci spingono a possedere ogni
giorno. Molto più delle parole che ci rivolgiamo stancamente tra uno squillo e l'altro. Ogni
passo, ogni gesto, ogni momento passato insieme è una pagina di quell'album che ci
vedete tenere sotto braccio. Un album in cui passato, presente e futuro giocano a
rincorrersi in un eterno divertimento.

 

SABATO 3 GENNAIO 2026 – ore 21.00 

CRUISIN FACTORY – EXPERIMENTAL CONTEST

3 gennaio – ore 21.00

Palazzo del Turismo 2° piano – Sala Granturismo – Piazzale Ceccarini – Riccione

Ingresso a pagamento fino ad esaurimento posti

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Nella serata si svolgerà il contest coreografico Experimental (Singoli e Duo) e si terranno gli spettacoli di due compagnie ospiti: “HÀ-BI-TUS” di Misanga Dance Collective e “LIMINALE” di tdbCrew.

Il contest coreografico Experimental vedrà sfidarsi ballerini over 16 nelle due categorie Singoli e Duo.
L’obiettivo è dare vita a uno spazio di contaminazione artistica, dove ogni danzatore può esprimere la propria visione senza limiti né pregiudizi, fondendo linguaggi, stili e tecniche in un’unica, potente narrazione.
Nel corso della giornata, i ballerini porteranno sul palco creazioni inedite, frutto di ricerca, improvvisazione e stile personale.
Ogni performance diventerà una storia unica da vivere insieme al pubblico.

 

HÀ-BI-TUS

MISANGA Dance Collective – Alessandra Ruggeri 

Quante volte indossiamo panni che non sono i nostri? Quante volte noi mettiamo addosso agli altri panni che ci appartengono? Ereditiamo modi di agire, idee, abitudini di cui non siamo neppure consapevoli e li vestiamo come fossero la nostra pelle. Spesso ci stanno stretti, ci costringono e non capiamo perché eppure continuiamo a portarli.

“Abitare il nostro corpo” è il dono più intimo che possiamo concedere a noi stessi. Non è un processo immediato, va costruito, imbastito, modellato proprio come un abito. Richiede a volte di tagliare dei pezzi e aggiungerne altri, può piacere e avere l’approvazione o essere disprezzato. Quando la forma è intimamente connessa al suo contenuto e il contenuto alla sua forma, si ha un’armonia perfetta. Ma quanto abbiamo davvero il potere di scegliere?

 

LIMINALE

tdbCrew

Liminale”, dal latino limen (soglia), indica uno stato di transizione: uno spazio instabile tra ciò che si era e ciò che si diventerà, tra reale e irreale, senso e nonsenso. È una condizione provvisoria e creativa, di frizione e trasformazione.

Lo spettacolo Liminale indaga questa soglia applicandola al rapporto tra uomo e macchina, esplorando come la ricerca dell’infallibilità renda gli esseri umani sempre più simili alle macchine, mentre le intelligenze artificiali appaiono sempre più “umane”.

Da qui nasce la domanda centrale: è ancora possibile distinguere l’uomo dalla macchina..?